Il Dio col Grembiule

Ringrazio il Dottor Pagliarino per la disponibilità e la cortesia con la quale ha accolto la mia proposta di collaborazione. I suoi saggi offrono spunti di riflessione che condivido in pieno, pur essendomi allontanata dalla pratica religiosa da un pezzo.

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio

il-dio-col-grembiule1

Titolo: Il Dio col grembiule
Autore: Pagliarino Guido
Editore: Boopen
Data di Pubblicazione: 2008
ISBN: 8862230109
ISBN-13: 9788862230100
Pagine: 226

(prima edizione Lulu Press, seconda edizione Boopen)

Il Dio col Grembiule, edito da Boopen, è un saggio di bravura oltre che un saggio teologico d’ampiezza storica per nulla irrilevante, in cui confluiscono la passione per gli studi storici e per quelli biblici e la prepotente motivazione fideistica di colui che, non abbagliato dai propri convincimenti religiosi, dichiara la ferrea intenzione di permettere un approccio serio e motivato ai profani, e uno senza dubbio più approfondito a quegli stessi cattolici che poco o nulla sanno al di là di ciò che acquisiscono con una blanda pratica domenicale.

Pagliarino amministra la materia con perizia e quello che colpisce una volta di fronte al suo volume, è che spesso l’apparato delle note riempie più spazio di quanto ne occupi il testo vero e proprio, questo proprio a sostegno del fatto – come dichiara l’Autore stesso – che il libro ha valenze plurime ed è adatto tanto a un pubblico di curiosi che ad un pubblico di ricercatori assennati (di conferme, di speranze, di nozioni più specifiche).  Ne Il Dio col Grembiule fonti bibliche e considerazioni personali logiche, schiette, certamente “di parte” ma mai fuori dal chiaro sentiero della ragione e della concretezza storica e filosofica, si alternano a disegnare un discorso articolato e serio, che partendo dai tempi in cui l’oralità tracimava nella tradizione profetica ipotizzando l’esistenza di un dio d’amore, fanno il verso poi ad altre parti veterotestamentarie in cui s’ipotizza un dio ferreo e vendicatore – immagine giunta sino a noi, pronta ad alimentare il divario pessimistico tra la duplice condizione dell’amare per amore e del servire per essere amati.

In soccorso alla visione meno pregiudizievole di questo cristianesimo d’amore e carità, vengono i versetti di Giovanni, in cui si afferma, attraverso il racconto della “lavanda dei piedi”, la vera natura del Cristo e della sua missione su questa terra; un Cristo che munito di grembiule, s’inginocchia per detergere i piedi dei suoi Apostoli, nella notte che precede il Venerdì della Passione. Il vero primato del figlio di Dio che s’è incarnato e fatto uomo, è dunque amare e farsi umile servendo anche il più piccolo dei servi e l’ultimo dei derelitti, testimoniando, attraverso l’uso di un amore incondizionato, la veridicità e l’applicabilità dei precetti divini, contrari ad una sudditanza ingiustificata verso un dio terribile praticato nelle Antiche Scritture ebraiche, che non ha più ragione di esistere, dal momento che per redimere il mondo e fondare una nuova religione dell’amore, ha condotto in Terra il suo unico figlio fattosi uomo, e l’ha portato ad amare così tanto il mondo al punto di lasciarlo salire sulla croce.

Mi vengono in mente, a questo punto, tutta una serie di reminescenze catechistiche dell’infanzia o giù di lì, e la risposta sempre pronta che io stessa adducevo di fronte all’incredulità generale di falsi credenti e ottusi di ogni risma – al di là sempre della mia fede ma mai al di là della mia intelligenza personale: «se Abramo aveva così tanta fede in Dio da acconsentire al sacrificio di Isacco, che invece venne graziato e sostituito con un ariete che aveva le corna impigliate in un rovo, perché non considerare invece che quello stesso Dio di Abramo non era davvero un dio sanguinario come alcuni additarono a lungo, pronto a richiedere sacrifici terribili al Popolo Eletto, ma solo un dio buono che metteva alla prova coloro per i quali avrebbe mandato un giorno il suo stesso figlio da destinare realmente alla morte, per mondare i peccati loro e di tutti?»

Adg.

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: