Deliri e Disagi

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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Titolo: Deliri e disagi

Autore: Di Pinto Marco

Editore: Zerounoundici

Data di Pubblicazione: 2008

Collana: Opera prima

ISBN: 8863070997

ISBN-13: 9788863070996

Pagine: 84

Deliri e Disagi, pittoresco volumetto della 0111 Edizioni – casa editrice attivamente impegnata nella creazione di una rete di lettori che sappia apprezzare la letteratura sommersa di un’editoria spesso poco accreditata ma non necessariamente meno valida – è la rappresentazione egregia dello stato d’animo dell’uomo odierno, del giovane che viene bombardato di input il più delle volte stupidi – puro inneggiamento all’omologazione, alla dipendenza incondizionata da Mamma Tv, all’inscatolamento di un intelletto vissuto alla stregua di un accessorio. Media, politica, amenità quotidiane, sono queste le cause del malessere sociale che se dapprima si limita a serpeggiare non notato, adesso è fin troppo evidente e tende a soffocare lo spirito, ed è in questi momenti che solitamente la gente SBROCCA – per dirla con un termine poco aulico ma significativo. Oggi c’è da perder la testa – e la cronaca dei telegiornali porta il conto dei morti ammazzati dalla gente che sclera e sembra di vivere in un reality in cui il tema portante è Arancia Meccanica. Tutti corrono, tutti sbraitano, tutti sono spronati ad avere velleità artistiche quando l’arte non sanno neanche cosa sia, tutti aspirano a dei troni ma non hanno mai avuto regni o titoli; tutti vorrebbero non averci mai conosciuti o anche solo sposati e non s’accorgono che mentalmente contiamo fino al fatidico dieci pur di non gettar loro le mani al collo per avere finalmente un po’ di quel silenzio che tanto ci manca; siamo circondati da cenerentole coatte e le nostre vite sono romanzi metanarrativi in cui persino i nostri personaggi vogliono farci il culo. Arriveremo ad un punto in cui la fantasia la venderanno sottoforma di flebo e dovremo farci scorpacciate di felicità endovena perché lì fuori non c’è più modo di esserlo veramente – o forse siamo già in questa sottospecie di stato comatoso e non ce ne capacitiamo che per un sottile alito d’intuizione, che però non va mai più al di là di questo… Il testo, seppure qui e lì zoppica per via di una poco accurata attenzione alla pulizia generale, è uno di quelli che “hanno decisamente un perché”, proprio per il grado di consapevolezza – tanto in maniera diffusa che locale – relativamente al baratro in cui si trova il nostro intelletto. Sono veramente anni bui questi? Ci sarà mai una rivoluzione – qui potremmo ricercarla ad esempio nell’immagine dell’uomo che brandisce il martello davanti agli occhi sbarrati della moglie finalmente zittita – che possa scuoterci tutti da questo oleoso e spiacevole torpore? La smetteremo mai di affidare a Mamma Tv i nostri figli sin da prima dell’età della ragione? Deliri e Disagi è una fotografia spassionata ma inclemente, perché senza vergogna la macchina da presa di Marco Di Pinto ci vede come tanti matti al manicomio ma senza sbarre alle finestre o camicie di forza abbastanza robuste.


Alessandra Di Gregorio

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