Archivio per ottobre, 2009

12 ottobre 2009

A un sogno dal mare e nell’oblio dei monti

di Mauro Salvi. Recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

__

a un sogno dal mare

A un sogno dal mare e nell’oblìo dei monti, il racconto dei dialoghi tra un giovane scrittore e la grande autrice Anna Maria Ortese. La Ortese, quasi al tramonto, s’incontra e scontra con la gioventù d’un artista tenace, che mira a un’amicizia reale e non allo uso e abuso della donna in quanto nome rilevante del panorama letterario nazionale.

Siamo nel 1986, e Salvi conosce la Ortese e la corteggia spingendola fuori dall’autoimposto guscio. Rintanata a Rapallo, volontaria esule dal mondo, ridotta a vivere una quotidianità di ristrettezze, alla mercé della sorella malata e della difficoltà di esistere, la Ortese racconta l’ipocrisia del neorealismo italiano e la mancanza di coerenza della letteratura contemporanea, ridotta a mera narrativa da vetrina; racconta la sua visione del dolore e della scrittura, racconta del sogno, del vero e dell’irreale, e di tutto ciò che riguarda l’indagine della felicità e la fuga da essa.

_

“Ha mai fatto caso che nei libri di moltissimi scrittori contemporanei l’anima, il pensiero – e la loro azione – non vanno oltre il contingente, il plausibile, l’attuabile?. Che ogni cosa, persino la vita, si banalizza, si grava di pesantezze, di abusate ovvietà, di finali annunciati?. Di questo passo presto la letteratura scadrà in narrativa casuale e inconsistente.”

“‘Reale’ potrebbe essere la sua scrittura, Anna?”

“No, io sono ‘crepuscolare’. Per questo il ‘reale’ mi ossessiona….” (cit).

__

Alessandra Di Gregorio.

11 ottobre 2009

Sierra Celada

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

__

Sierra Celada

Nella Sierra si intrecciano i destini di una ricca fauna umana sospesa tra realtà degrado e sogno.

Dalla collana Letteratura di confine, un libro magico e perché no, ironico. L’Autrice Lura Mànes racconta un Messico sconosciuto e arcano, abitato di loschi, eroi e puttane; da Luis Llorente, vecchio lungimirante e saggio, che raccoglie sul suo cammino i derelitti di una città che scotta, mischiando di continuo le carte del gioco della vita (che è quasi un gioco a rimpiattino), e dalla strega Nérida, colei che tutto conosce e sente, capace di cambiare il destino degli uomini col buonsenso della parola e l’intuizione di un fato non scontato.

__

Alessandra Di Gregorio.

11 ottobre 2009

Lo stagno di Feng

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

__

Lo stagno di Feng

Lo Stagno di Feng: grazioso affresco, metafora di vita e misteri.

L’Autrice Li Yao pennella tenere immagini di un quadro quieto e ispirante. Personaggi e nature sospese nel tempo, sintomi di saggezza e umanità che trasfigura nella lentezza dello scorrere del fiume. Atmosfere aeree e magiche, avvolte in un dettato minimo, placido, rassicurante. «Se percepisci con gli occhi del pieno ogni dettaglio sarà una sorpresa. Se percepisci con gli occhi del vuoto nessun dettaglio potrà sorprenderti», un calibrato accordo, nonché adagio adatto alla meditazione.

__

Alessandra Di Gregorio.

11 ottobre 2009

Quadernetto Dalìt

recensione di Alessandra Di Gregorio.

_

quadernetto dalìt

Quadernetto Dalìt, saggio breve con inserto poetico, di Antonella Zagaroli; testo che aiuta a riflettere sull’osservazione del mondo dall’altra parte del mondo. Uno sguardo sincero. Un viaggio tra le genti e le dignità. I poveri oltre la povertà, oltre il sopruso, oltre la comune nozione di casta. Il necessario raffronto con l’Occidente – e la questione femminile e femminista, che proprio qui in Italia (volendo citare l’esempio a noi più vicino) si trova sconfitto e irriso dalla moda del gossip, dall’uso e abuso del corpo, dall’uso e abuso della debolezza culturale e intellettuale di una concentrata popolazione senza forma e senza guida.

L’Autrice indaga il motivo del “velo”, le ragioni del dolore, la sopportazione, il decoro. Un viaggio nell’India dei più poveri fra i poveri, dove la povertà è non solo condizione ma concetto, e dove nonostante tutto, l’ordine – nelle cose e nelle persone – supera i limiti delle umane contingenze, e il raffronto tra Noi e Loro, ci vede in qualche modo più che sconfitti – giacché figli di una Mamma Ricca che illude senza concedere reali centimetri di vita.

___

Alessandra Di Gregorio.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.