Vite Corsive

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

__

Titolo: Vite corsive

Autore: Marco Nundini

Editore: Ibiskos Editrice Risolo

-

Vite corsive mi ha ben preso sin dal principio. Come ho fatto notare all’Autore, l’ho trovato eloquentemente elegante dalle prime battute, quando per me il libro poteva già dirsi concluso dato il mio appagamento relativo ad un passaggio piuttosto intimo, che vedeva un uomo e una donna impegnati in un approccio sotto le lenzuola. Chiaramente la trama di un libro, e particolarmente di un degno giallo, non si può limitare a un breve paragrafo, così ho continuato nella lettura e fatto ulteriori considerazioni.

Marco Nundini ha scelto una strada piuttosto insolita, insolita e sicuramente d’impatto. Ha scelto di raccontare sì un omicidio, sì un caos di nomi e una genealogia intensa che spesso porta alla confusione (unitamente a quella suscitata dalla citazione  e iper-descrizione dei luoghi), il dipanarsi della storia nella storia, attraverso missive datate scritte pessimamente da mani inesperte, ma lo ha fatto scegliendo di riservare la sua totale dedizione alla scrittura, unica protagonista di un libro che fa quasi tenerezza al Lettore innamorato “dell’oggetto, oltre che del discorso”. Questo libro ha dalla sua l’intelligenza di una narrazione alle volte inutilmente lenta e ingolfata, ma pur sempre ricca perché priva della pretenziosità che caratterizza certa produzione letteraria attuale; è un libro intriso di una poeticità tutta moderna (nelle scelte testuali e lessicali, più che altro) che non sfuggirà al Lettore avveduto, abituato a proclami d’amore verso le lettere più teorici che reali, sempre privi di riscontro – non come qui, dove Nundini costruisce un’impalcatura rigorosa, che prende a “scusa” la trama ad effetto, per omaggiare la parola scritta.

Vite corsive è dedicato al racconto del ductus, alla contrapposizione dell’iper-tecnologico (quasi tutto nelle mani dell’Ispettrice Assensi) rispetto all’antico (rintracciabile nella persona del Filografo, personaggio atipico, eppure fortemente caratterizzato, non fosse altro per quello che la sua specifica professionale vuol dire alla lettera…); al racconto delle dinamiche umane e sociali attraverso il tempo e lo spazio (la vittima dell’omicidio è infatti discendente di una famiglia italiana emigrata in Argentina); al racconto dell’evoluzione delle forme di comunicazione scritta – fino al parossismo, fino all’estinzione dell’editoria tradizionale in favore della stampa on-demand sul posto, nelle librerie, nelle biblioteche…

Vite corsive è uno di quei pochi libri che ho letto con profondo interesse e stupore, perché mentre da una parte c’è il lato concretamente misterioso e accattivante, dall’altro, come già detto, risalta prepotente e bellissimo, il risvolto che spesso ho sperato inutilmente di trovare anche altrove.

Consigliatisismo.

__

Alessandra Di Gregorio

About these ads

2 commenti to “Vite Corsive”

  1. Visto la collaborazione di Scrittura Informa con Progetto Babele segnalo una recensione apparsa sulla stessa relativa a Vite Corsive:

    http://www.progettobabele.it/rec_libri/MOSTRARECENSIONE.php?id=5466

    e un’intrervista all’autore sul tema della filografia e della civiltà della scrittura:

    http://www.progettobabele.it/rubriche/showrac.php?ID=5525

    Buona lettura.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: