recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.
–
Titolo: Con gli occhi di Amalia
Autore: Zollo Sabrina
Editore: Effequ
Data di Pubblicazione: 2010
ISBN: 8889647426
ISBN-13: 9788889647424
Una bambina speciale, per mano di Sabrina Zollo, disegna una storia, la storia di una casa, di una collana di perle, di una gatta e di una donna. Il racconto procede in maniera molto lineare. Non è una vera e propria narrazione. Non sento i balzi della penna mentre il tratto fluisce sulla pagina.
La parola è invero monotona, descrittiva, non in grado di mostrare pienamente. Eppure la Zollo non perde mai il controllo e riesce, vuoi per il tema svolto, vuoi per il grado di interesse che quest’ultimo è in grado di suscitare, a inseguire una tenuta tutto sommato dignitosa.
Del racconto mi colpiscono però poche cose. Forse la scelta più che coraggiosa, di parlare di Amalia la gatta, e di Francesca, una bambina cerebrolesa, con una sensibilità molto spiccata per il disegno. Mi colpisce inoltre il racconto declinato, per una volta, al maschile. È Carlo il protagonista, suo malgrado, di una svolta esistenziale molto comune ai giorni nostri, la separazione coniugale. Nel racconto, la distorsione dell’amore, sottoposto ai colpi inferti dalle quotidiane difficoltà e dalle necessità speciali di Francesca, risalta in maniera piena. Si evidenzia soprattutto l’annoso problema dell’isolamento cui sono sottoposti i bambini portatori di un qualunque handicap, e i rispettivi genitori, lasciati a se stessi, dal resto della comunità ‘normodotata’. Apprezzabili dunque le incursioni prive di facili patetismi e paternalismi, in un mondo – quello particolarissimo degli audiolesi – in cui tutto è più difficile ma non necessariamente impossibile.
–
