recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.
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Titolo: Silenzio
Autore: Lotto Nicola
Editore: La Bancarella (Piombino)
ISBN: 8889971541
ISBN-13: 9788889971543
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Silenzio, di Nicola Lotto, è una silloge poetica tiepida, dai toni delicati, pastellati, per quanto, nella sua interezza, trasformi e dissacri antiche ricorrenze e importanti richiami biblici e letterari.
Si dice in genere che la poesia d’amore esprima soprattutto l’incertezza dei sintomi e delle conseguenze del sentimento, o l’ardore e la profonda prostrazione dovuti al mancato godimento dell’oggetto del desiderio stesso. Ecco Lotto si muove su istanze diverse. Non prende l’amore come ‘tema’ fondante, ma più semplicemente si lascia cullare dalla malinconica certezza di eventi ora più astratti ora più concreti. È delicato, pur attraversando, con una versificazione lineare, spesso minima, il lato meno apparentemente appagante dell’emozione umana; quello che porta alla riflessione, alla confessione, all’ammissione di una mancanza od una prospettiva.
Il senso del turbamento dovuto al fuggire delle cose, al tempo che scolora, all’aver visto ciò che sarà presto di sé e dell’altro, degli altri, è quasi onnipresente, in questa raccolta ricca di rimandi, di dolcezze sintattiche e lessicali, di armonioso senso della poesia.
Un libro a tratti triste e fatalmente consapevole, della deriva umana e mortale, pure con apparenti bagliori di vitalità insperata.
…
lampi che baciano la terra
noi siamo della stessa materia del temporale:
fuggevoli e aleaori
effimeri ma fieri
dalle stesse lacrime consolari.
noi siamo anche cieche stagioni
occhi oscurati da rancore e malinconia
solitarie perle disgiunte dai fili
e pellegrini in noi
i profumi dolci del tempo.
noi, vivi come il vento
ma di ben altra filosofia.
noi, sordi come la notte
e viscidi come il tempo.
noi, carichi di magnifico
scarno dissacrante dubbio
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Alessandra Di Gregorio
