Le Mamme non mettono mai i tacchi

Ringrazio Luana per la simpatia e la disponibilità con la quale ha accolto la mia proposta di collaborazione e unione d’intenti, per quanto questa mission sia del tutto volontaria.

NB: Le recensioni postate su questo spazio personale sono anche su:

Bookland

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio


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Titolo: Le mamme non mettono mai i tacchi
Autore: Troncanetti Luana
Editore: Boopen
Data di Pubblicazione: 2007
ISBN: 8862231032
ISBN-13: 9788862231039
Pagine: 198

Ho conosciuto Luana per puro caso durante una delle mie “battute di caccia”. Il mio è uno scouting senza grosse pretese, guidato dal caso, dal fiuto, da un istinto legato alle lettere – sia in senso intellettuale che in senso alfabetico-figurativo – che finora mi ha condotta verso perle di pregio tanto per le opere in sé, tanto per le persone che grazie a quelle opere sto conoscendo. Il mio compito non è giudicare ma scovare. Mi piace scovare dei tesori e credetemi, il web offre delle perle per davvero.
Il libro di Luana è un ritratto divertente e divertito, dell’universo femminile; esordisce dicendo a tutte: ragazze mie, anche se non avete un lavoro retribuito e non riempite un 740 ogni anno, questo non fa di voi delle “privilegiate”… mandare avanti una casa, che sia per scelta o per dovere imposto, non è una passeggiata. Il volume si presenta interessante già dalla copertina per due ragioni: uno, per il paio di rosse dal tacco assassino e due per il titolo: «Le Mamme non mettono mai i tacchi», foriero di non molto reconditi significati e di una teoria ampiamente apprezzata dalla sottoscritta – secondo la quale le donne in genere i tacchi alti (con tutte le variazioni allegoriche del caso) non li mettono per tutti ma solo per soggetti ed occasioni scelte. Qualcuno ha criticato lo sfondo scuro, l’editing a volte zoppicante – ma manco eccessivamente… ho visto case editrici vere e proprie lasciar passare di peggio e anch’io che mi cimento in questo lavoro, spesso mi sono ritrovata con dei refusi imperdonabili (che il mio occhio stanco ha lasciato passare inosservati quand’era evidente che non avrebbe dovuto)… – ma a me non interessano questi particolari meramente visivi. Non sarà un accento a stimolare o meno la comunicativa, la curiosità e l’attenzione; è Luana stessa a stimolare l’attenzione, perché la sua comunicativa frizzante, sbarazzina, pregnante, intelligente e soprattutto logica, pragmatica e diretta, batte decisamente uno spazio doppio scappato in sede di rilettura finale o uno sfondo grigio che nulla dirà della sua verve né tanto meno della verve della sua scrittura.
Il libro Le Mamme non mettono mai i tacchi è un vademecum pratico, sincero, corale, privo di smancerie ma non per questo freddo o spersonalizzante – anzi, proprio l’opposto; è il training di una mamma alle prese con le tante piccole gioie quotidiane procurate dal piccolo di casa, e con le altrettante nevrosi indotte o comunque gravitanti attorno alla figura di madre, autogeneratesi una volta che una donna entra in sala parto e ne esce con punti di sutura e il pargolo comincia la sua vita extra-uterina.
La penna della Troncanetti è nevrile, agile, scorrevole, graffiante, ironica, ma mai fuori dalle righe. Il suo sguardo è nient’affatto ingenuo, ma questo non la pone al di là di una linea di demarcazione ideale tra il femminile politicamente corretto e quello che invece se ne infischia delle delicatezze, dei pizzi e dei merletti. Ci viene dimostrato, carte alla mano, che la vita di una madre non è facile; che spesso l’universo materno è contrassegnato di stereotipi offensivi, ridicoli, inattuali, privi di fondamento, nonché particolarmente devianti circa una tematica cara e divertente ma pur sempre delicata (ricordiamoci che lo stress di una gravidanza non è solo un argomento da bar per mariti burloni o semplicemente incapaci), e che spesso le parole degli esperti servono a poco, o meglio servono a far sentire solo ed incapace, un essere umano che ne ha messo al mondo un altro che è terribilmente piccolo, delicato e complicato da maneggiare e gestire. Lungo le agili pagine di questo volume adatto a tutti i palati – anche a quelli di coloro che generalmente snobbano libri prodotti col book on demand – si dipana il filo di un racconto – perché sostanzialmente di racconto trattasi (nello specifico racconto autobiografico) – che è anche un manuale di menage famigliare per madri e neo-madri da preservare da una crisi di nervi – per la gioia loro, dei loro piccoli, dei loro partner, nonché del resto del mondo che dovrà arginarne gli effetti.
Consigli, aneddoti, soluzioni pratiche: nulla è lasciato fuori da questo diario/resoconto sulla vita con Alessandro a bordo. La Troncanetti indaga passo per passo ogni momento della sua vita nei panni di una neo-mamma attiva, portando alla luce straordinari spaccati di vita, momenti d’affetto materno e filiale, ruttini e pannolini, attacchi di bile per l’incompetenza di pediatri e medici vari, e attacchi d’ansia per l’abbandono momentaneo del pargolo. Dal parto allo svezzamento, dai dentini alle pappette, dall’allattamento al seno alle premure del marito, il piccolo teorema di Luana è un moto di sincera ribellione a quante – madri facili ad auto-sollevarsi dalle fatiche quotidiane prodotte da eredi & Co., millantatrici di sovrumane doti materne, ammaestratrici di eserciti di baby replicanti pigri da sbolognare in ogni dove – si mostrano sempre toniche, splendide, in ordine e rigorosamente in tacchi alti, promuovendo un modello di donna più efficace nelle fiction che nella realtà concreta. Perché sì, una donna è un essere umano eccezionale – quella del sesso debole è una balla bella e buona e lo sappiamo… da quel sesso vengono fuori bambini grossi come vitellini, il che è tutto dire… – ma spesso, nonostante le enormi qualità e la scorza dura di cui è fatta, fa fatica persino a lavarsi i denti o a dormire, perché un cucciolo bisognoso di cure reclama tutta la sua attenzione a ugola spianata e lei, fedele alla propria biologia e al proprio cuore, solerte, risponde.

Adg.

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17 Responses to “Le Mamme non mettono mai i tacchi”

  1. Centrato in pieno! Io che ho letto questo gradevoilssimo libro di Luana Troncnetti ho pensato che dovrebbe essere adottato da tutti fli ospedali d’Itaia che ospitano una divisione di neonatologia e dato in lettura a tutte le future mamme, non solo perchè è scritto bene, è frizzante ed è simpaticissimo, ma anche perchè è un istruttivo vademecum redatto alla maniera dei testi scelti e pubblicati da Selezione dal Reader Digest che si leggono facilmente e non si mollano finchè non si vede la parola “fine”. Complimenti a Luana Troncanetti, dunque, ma complimenti anche alla acuta autrice della recensione!
    Achille Signorile

  2. Grazie del commento Achille. Anch’io trovo che il libro di Luana sia assolutamente da valorizzare. Uno strumento prezioso, facile – nel senso che la fruizione non trova ostacoli di sorta né per linguaggio né per eventuale estraneità dell’autrice rispetto a quello di cui parla – pragmatico e anche di sostegno. In un panorama dove ci insegnano ad essere pressoché perfetti in tutto quello che facciamo, comportamenti in particolare, indottrinandoci con consigli che spesso sono semplicemente invasivi più che utili, dire che è normale che una mamma sia stanca e che non si faccia di anfetamine per mandare avanti la sua famiglia, è quella pacca sulla spalla di cui tante signore hanno bisogno.
    E’ stato un piacere sia leggere il libro che recensirlo.

  3. Luana è bravissima! ho letto il libro con grande piacere e lo consiglio come regalo per future e neo mamme!!! Ne farò tesoro il giorno in cui deciderò di mettere al mondo un pargoletto, perchè le parole di Luana sdrammatizzando la vita frenetica delle mamme moderne e in certi momenti c’è proprio bisogno di un soffio d’aria fresca come questo…

  4. Ciao e grazie della visita. Quello che dici è proprio vero. Bisogna sdrammatizzare. La vita è troppo complicata per poterla orientare tutta o in un modo o in un altro. Ci si comporta sempre di conseguenza a degli stimoli e nessuno può preparare scientificamente qualcun’altro ad essere pronto all’azione in determinati momenti.

  5. Carissima Alessandra,
    quando ho letto la tua recensione ho sinceramente pensato ad uno scherzo… Poi, considerando il fatto che il 1 aprile è una data ancora lontanissima, ho bevuto un goccetto di brandy per riprendermi dallo shock e mi sono convinta che quella valanga di commenti lusinghieri erano realmente rivolti alla mia piccola fatica letteraria.
    Recensioni come la tua sono un balsamo miracoloso per l’anima, una straordinaria iniezione di autostima, un’ incredibile, destabilizzante sorpresa per un’assoluta sconosciuta come me.
    Mi auguro che qualcuna delle Signore dell’ editorie si decida a voler concedere fiducia anche a chi non può sfoggiare una firma famosa sul dorso della copertina.
    Al di là della bonta del contenuto sul quale non mi pronuncio, visto che non è mio compito farlo, credo che il libro sia interessante soprattutto perchè abbraccia un target enorme: la sua lettura potrebbe risultare piacevole non solo per l’esercito smisurato di mamme che popolano il pianeta, ma anche per chiunque si muova nell’universo bimbo.
    Non resta quindi che rinnovarti il mio ringraziamento per la tua splendida recensione, che ho letto in un misto di estasi, commozione e stupore.
    Con illimitata gratitudine,
    Luana Troncanetti
    Scrittrice per caso

  6. Il bello di chi scrive senza mentire alla penna che impugna, è sempre lo stupore. Mi stupisco io per VOI – categoria di umili – perché avete talento da vendere… e questo non è solo un modo di dire ; )

    Ringrazio io te.

  7. Ciao, sono un’amica di Luana ma non per questo più tenera nei suoi confronti. Ho letto il libro e mi sono “scompisciata” dalle risate. Come “vecchia” mamma ma, e soprattutto, come “giovane” scrittrice confermo il talento ironico e intelligente di questa originale e arguta penna che ha saputo scavare e argomentare il “mestiere di mamma” in un modo esemplare e unico nel suo genere. Consiglio calorosamente a chiunque voglia approcciarsi al mondo delle mamme e a come viverlo con un sano umorismo di leggere il libro di Luana, conscia d’aver suggerito un testo davvero intelligente!

    Patrizia Targani Iachino

  8. sono perfettamente d’accordo con te Patrizia 🙂

  9. Non posso resistere…io sono una mamma che ha veramente rinunciato ai tacchi per il suo piccolo e la recenzione di Alessandra mi ha sinceramente convinta, così come i piacevoli commenti di Luana a cui farò volentieri i dovuti complimenti nonappena avrò avuto modo di leggere quest’opera. L’ho ordinata tramite codice isbn nella mia libreria preferita qui a Lugano (Svizzera) e spero di riceverlo presto…
    Con sincera stima – Laura P.

  10. Il libro ti piacerà tantissimo Laura! Stanne pur certa 😀 e anzi, cosa straordinaria è che sei riuscita ad ordinarlo in una libreria. Vuol dire che i librai pigri sono solo quelli italiani… dato che spesso storcono in naso alle piccole realtà editoriali 😀

  11. Ma dai, Alessandra! Smettila con tutte queste lodi e squisitezze… Ovvio che il mio tronfio ego al momento canta la marcia trionfale dell’Aida, ma tutti questi complimenti puzzano d’inganno! Sembra quasi che ci siamo messe d’accordo! Per i malcapitati lettori di queste righe: io e Alessandra non siamo sorelle, non ci vogliamo bene ( almeno non ancora, ma se continua così finirò con lo sposarla) e soprattutto le mie finanze sono ridotte all’osso e non posso permettermi di pagare adulatori.
    Perciò, i suoi commenti sono autentici. E continuo ad essere confusa e felice per questo…

  12. Non ho letto il libro ma ben ricordo, sulla mia pellaccia, la complessità delle problematiche che vi sono affrontate.
    Attualmente, a figlio ormai maggiorenne, potrei anzi spocchiosamente dire che per me rasentano la trita ovvietà… ma poiché invece è del senno di poi che son piene le fosse, vorrei semplicemente complimentarmi sia con l’autrice, che pur con ironia ha centrato nodi importantissimi, sia con Alessandra che, pur non essendo madre, ha avuto il fiuto giusto per riconoscere un’opera valida. Alla prima occasione lo regalerò a una neomamma!

  13. Grazia Ro! Luana ha scritto un bel tesoro di libro. 😀

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