Catturandi

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

catturandi

Titolo: Catturandi
Curato da: I. M. D.
Editore: Flaccovio Dario
Data di Pubblicazione: 2009
ISBN: 8877588535
ISBN-13: 9788877588531

Uscito in libreria il 15 marzo, Catturandi è pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Precisiamo subito che non è un romanzo quanto piuttosto un “manuale”, un testo redatto in forma chiara da uno che alla sezione Catturandi ci lavora, e che si firma con l’acronimo I.M.D. ed è meglio conosciuto come il “Maresciallo dei telefoni”.

I.M.D. è sovraintendente della Polizia di Stato e lavora alla sezione Catturandi della Squadra Mobile di Palermo. All’indomani (in senso lato) di pesanti arresti – non ultimo quello del boss latitante Bernardo Provenzano – fare il punto della situazione risulta utile ed interessante e chi meglio di “un uomo col passamontagna” può dirci come sono le cose viste dal di dentro? Ufficialmente le sezioni Catturandi sono solo due: quella di Palermo e quella di Napoli, ma le altre – tra cui quella di Trapani e Catania – sono uffici nati all’interno delle sezioni antimafia stesse.

Se ci aspettiamo però di trovare retroscena di mafia oscuri, in questo libro non ne troveremo – per ovvie ragioni, e soprattutto perché qui la cronaca entra limitatamente agli aspetti “tecnici” ed istituzionali delle indagini e di chi le compie, e non viene commentata, pena il rischio di uscire fuori tema -, ma avremo importanti chiarimenti circa il prezioso lavoro sul campo degli uomini impegnati nella ricerca e cattura dei più pericolosi latitanti di Cosa Nostra.

Il libro si presenta con una copertina accattivante e un contenuto svolto in maniera razionale e pratica. Da un lato si affronta il discorso relativo alla parte ufficiale di un lavoro di così alta responsabilità, dall’altra si analizza a fondo la struttura del potere mafioso e se ne tracciano le linee esatte riportando nomi e cognomi di una ricca casistica tristemente nota ai più, perché appunto L’Autore ci racconta passo a passo l’impegno che grava sulle forze dell’ordine in Italia – facendo anche un parallelismo con l’FBI statunitense – alternando esperienza concreta e piccoli aneddoti relativi a importanti catture – come quella dei Lo Piccolo – fino a risalire e rintracciare le ragioni stesse che governano gli affiliati a un ordine mafioso e a porci di fronte ad una realtà locale problematica e dalle spesse radici, che trova appoggio e giustificazione anche a livello social-comportamentale in una dimensione per molti versi arcaica.

Al di là delle semplici constatazioni di fatto e senza retorica, si costruisce un capitolo alla volta la verbalizzazione – asettica il giusto – delle tappe della ricerca e neutralizzazione di un organismo complesso e ramificato come la Mafia siciliana, che va compreso, studiato, vissuto, per poter essere anche perseguito. Il nostro interesse allora si appunta su questo, sulle parole di un uomo che in presa diretta si adopera per lo Stato e che, seppure senza poter onestamente dormire sogni tranquilli ogni notte della sua vita, sicuramente aiuta il resto del popolo italiano a farlo – e per questo c’è da essere più che grati. Catturandi avvicina i profani ad una materia sommersa, al di là della fiction.

Adg.

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3 Responses to “Catturandi”

  1. prezzo? x biblioteca imperia

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