Archive for ottobre 11th, 2009

11 ottobre 2009

Sierra Celada

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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Sierra Celada

Nella Sierra si intrecciano i destini di una ricca fauna umana sospesa tra realtà degrado e sogno.

Dalla collana Letteratura di confine, un libro magico e perché no, ironico. L’Autrice Lura Mànes racconta un Messico sconosciuto e arcano, abitato di loschi, eroi e puttane; da Luis Llorente, vecchio lungimirante e saggio, che raccoglie sul suo cammino i derelitti di una città che scotta, mischiando di continuo le carte del gioco della vita (che è quasi un gioco a rimpiattino), e dalla strega Nérida, colei che tutto conosce e sente, capace di cambiare il destino degli uomini col buonsenso della parola e l’intuizione di un fato non scontato.

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Alessandra Di Gregorio.

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11 ottobre 2009

Lo stagno di Feng

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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Lo stagno di Feng

Lo Stagno di Feng: grazioso affresco, metafora di vita e misteri.

L’Autrice Li Yao pennella tenere immagini di un quadro quieto e ispirante. Personaggi e nature sospese nel tempo, sintomi di saggezza e umanità che trasfigura nella lentezza dello scorrere del fiume. Atmosfere aeree e magiche, avvolte in un dettato minimo, placido, rassicurante. «Se percepisci con gli occhi del pieno ogni dettaglio sarà una sorpresa. Se percepisci con gli occhi del vuoto nessun dettaglio potrà sorprenderti», un calibrato accordo, nonché adagio adatto alla meditazione.

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Alessandra Di Gregorio.

11 ottobre 2009

Quadernetto Dalìt

recensione di Alessandra Di Gregorio.

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quadernetto dalìt

Quadernetto Dalìt, saggio breve con inserto poetico, di Antonella Zagaroli; testo che aiuta a riflettere sull’osservazione del mondo dall’altra parte del mondo. Uno sguardo sincero. Un viaggio tra le genti e le dignità. I poveri oltre la povertà, oltre il sopruso, oltre la comune nozione di casta. Il necessario raffronto con l’Occidente – e la questione femminile e femminista, che proprio qui in Italia (volendo citare l’esempio a noi più vicino) si trova sconfitto e irriso dalla moda del gossip, dall’uso e abuso del corpo, dall’uso e abuso della debolezza culturale e intellettuale di una concentrata popolazione senza forma e senza guida.

L’Autrice indaga il motivo del “velo”, le ragioni del dolore, la sopportazione, il decoro. Un viaggio nell’India dei più poveri fra i poveri, dove la povertà è non solo condizione ma concetto, e dove nonostante tutto, l’ordine – nelle cose e nelle persone – supera i limiti delle umane contingenze, e il raffronto tra Noi e Loro, ci vede in qualche modo più che sconfitti – giacché figli di una Mamma Ricca che illude senza concedere reali centimetri di vita.

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Alessandra Di Gregorio.

11 ottobre 2009

Upui, l’Arte della Strega

di Andrea Armati e Sarah Bernini, recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

Upui

Eleusi Edizioni, neonata casa editrice italiana, nella persona di Andrea Armati (già noto per gli studi su San Francesco, ndr), pubblica per la collana I sentieri dell’Arte, un libro esoterico molto interessante.

Upui, l’arte della Strega”, ripercorre attraverso una scrittura dettagliata – non necessariamente lineare – le vicende della strega Upui, al secolo Nicolò Mulè, artista neopagano contemporaneo, noto nel panorama italiano particolarmente per le tavolette artistiche e i talismani.

L’artista, grazie alla sua attività medianica, scopre di essere un uomo-strega. Armati e Sarah Bernini ne tracciano in questo volume la storia, raccontando al lettore di Gualina Stabiosa e interpretando simbologia e ricorrenze nell’arte di Upui.

Dell’opera in questione colpisce innanzitutto la grafica eccezionalmente ricca. Armati infatti si è occupato del progetto grafico, alternando agli straordinari disegni di Upui, le parti scritte che ne dettagliano spiegazioni e aneddoti.

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Alessandra Di Gregorio

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