Archive for dicembre, 2012

11 dicembre 2012

I sassi

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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Titolo: I sassi

Autore: Sacha Naspini

Editore: Ass. Culturale Il Foglio

Data di Pubblicazione: 2007

ISBN: 8876061592

ISBN-13: 9788876061592

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I Sassi, di Sasha Naspini, uno dei più bei romanzi letti sinora. In realtà forse uno dei pochi libri che posso definire con cognizione un romanzo vero scritto da un vero romanziere. Di Naspini ho già recensito un’altra prova (Cento per Cento), notevoli le differenze, chiaramente si tratta di generi e tematiche distanti, tuttavia non cambia l’idea dello scavo, la struttura è perfetta, come un telaio fatto a misura per un progetto intenso, impegnativo, una costruzione fatta di miniature tutte da incastrare. I Sassi è un libro che t’incolla ma non se ne va via come un sorso d’acqua. La lettura richiede concentrazione, la lingua assolutamente aderente a un disegno coerente, direi perfetto, senza la minima sbavatura. Dunque troveremo dialoghi ma anche e soprattutto confessioni, e nel mentre che la storia si dipana i protagonisti si lasciano andare, dicono tutto di sé, danno tutto, si svelano e non sono chi credevamo che fossero. Da un lato un uomo misterioso, dall’altro una giovane prostituta di nome Eva, entrambi sembrano avere dei segreti, storie alle spalle, se la giocano, non si toccano neanche. Si aprono parentesi, Praga ascolta e assorbe i ricordi provenienti dai lati opposti dello stesso tavolo. Ci sono congiunzioni, ci si avvicina piano piano alla verità, e soprattutto si resta assorbiti, persi, del tutto. Per questo poi ci si stupisce dell’evoluzione che la storia subisce intorno al suo termine. Credo che l’Autore superi se stesso in particolare perché è capace di scrivere un romanzo che è un noir elegante, sensuale, crudo, crudele, soprattutto credibile e accattivante.

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4 dicembre 2012

Il muro dell’apparenza

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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Titolo: Il muro dell’apparenza

Autore: Sabrina Campolongo

Editore: Historica

Collana: Narrativa contemporanea

Data di Pubblicazione: 2008/2009

ISBN: 8890357207

ISBN-13: 9788890357206

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Ho letto questo romanzo in tre nottate e le mie considerazioni a riguardo non possono che essere positive. Aprendolo, si notano sin dalle prime righe un’eleganza linguistico-discorsiva e una chiarezza espressiva non da poco, cui si aggiungono, lungo il tracciato, una trama che si dispiega chiara, interessante e coerente; un contenuto importante dal punto di vista morale, oltre che letterario; un risvolto sociale coerente coi tempi, con la narrazione, con le intenzioni autorali e con il genere letterario in cui va ad inserirsi il libro della Campolongo.

Siamo di fronte ad un romanzo afferente alla giallistica italiana. La storia si svolge in Sicilia e a narrarcela è il Commissario Campi. L’Autrice, infatti, preferisce l’uso della prima persona e trovo molto apprezzabile la creazione d’un personaggio femminile così forte sia a livello umano che in senso più tecnico. Nel mio caso con ‘forte’ voglio intendere non tanto in quanto a forza caratteriale ma in quanto a credibilità e spessore. Il punto di vista femminile si pone non come mera qualificazione del sentimento di giustizia, ma come atto di coscienza dovuto, inserito quale specchio a rovescio di una società (quella siciliana o comunque omofoba in generale), dove il muro dell’apparenza sembra poter celare e giustificare barbarie ataviche come lo stupro.

Giulia Campi è un personaggio affascinante, fragile e determinato, e si troverà per le mani un caso difficile, cruento, drammaticamente attuale. La penna dell’Autrice affonda con garbo, lavorando molto su descrizioni asciutte e coerenti, ed è in grado di suscitare la giusta dose di riflessione quando ci mette di fronte allo scempio della violenza del branco. Da qui l’attualità del dramma narrato e soprattutto il modo in cui la narrazione eleva a risorsa la dignità femminile, il corpo, l’intelletto, la morale dell’anima, non la falsa morale dell’omertà.

Consiglio il romanzo perché il libro è scritto bene. La storia appare bilanciata e le doti della Campolongo evidenti. Trascurabili alcuni refusi e la confusione, in prima istanza, tra il ‘tu’ e il ‘lei’ fra alcuni personaggi o il modo in cui vengono riportati i dialoghi.

Alessandra Di Gregorio

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