Posts tagged ‘Daniela Montanari’

1 febbraio 2011

Donne senza fede

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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Titolo: Donne senza fede
Autore: Montanari Daniela
Editore: Rupe Mutevole
Collana: Visioni
Data di Pubblicazione: Agosto 2010
ISBN: 8896418909
ISBN-13: 9788896418901
Pagine: 80
Reparto: Narrativa italiana

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Veniamo istruite così. Anche chi ha la mamma più evoluta, che lavora, che sceglie di non lavorare, che ama cucinare, che odia mettersi ai fornelli. Ognuna di noi sa che per non deludere la propria, dovrà cercare un uomo che le metta la fede. Ed è in questo modo, in genere, che una donna perde le occasioni migliori.

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È questa la premessa apposta dall’Autrice a un agile volume di testi in prosa, all’interno del quale quattro storie formano altrettanti distinti capitoli in cui, neanche a dirlo, è l’universo femminile a delineare grandi e piccoli mondi.

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31 gennaio 2011

Parole di fuoco – ardere, amare

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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Titolo: Parole di fuoco. Ardere, amare
Autore: Montanari Daniela
Editore: Rupe Mutevole
Collana: Poesia
Data di Pubblicazione: Agosto 2010
ISBN: 8896418917
ISBN-13: 9788896418918
Pagine: 64
Reparto: Narrativa italiana

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(estratto)

La nebbia

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Non minaccia

ma cambia umore all’improvviso, acceca.

È come la rabbia.

Non è esuberante, non mette allegria, costringe,

eppure accoglie:

è come un prete.

Piuttosto si fa seria, sbuffa, e poi tace

e il frastuono del traffico

diviene un suono attutito.

Non è un’amica, somiglia di più a una parente

fa parte del tutto,

del luogo e soprattutto dei ricordi.

C’erano anni in cui grazie

al suo espandersi completo

gli amanti potevano abbracciarsi

a due passi da casa.

Diveniva una complice discreta

che avvolgeva

e custodiva:

segreti e sbornie, rabbia e desiderio

voglia di scappare e di restare.

Un miscuglio di caldo e freddo,

come una miscela di tanti caffè…

l’odore è forte,

ma rischi di non dormirci la notte.

Nelle campagne regnava sovrana,

le avvolgeva e divenne così ‘la bassa’

e nelle città era un po’ come un monumento,

veniva ammirata.

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25 dicembre 2009

Fate dei figli

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

* Titolo: Fate dei figli. La magia della vita

* Autore: Montanari Daniela

* Editore: Pendragon

* Data di Pubblicazione: 2008

* ISBN: 9788883426247

* Dettagli: p. 92

Fate dei figli, di Daniela Montanari, targato Pendragon, è un volumetto rivolto ai grandi ma da leggere ai più piccoli quando cominciano a porre domande a mamma e papà. Rivolto alle donne che non sono ancora madri, ma che sono soprattutto figlie. L’Autrice affronta con grazia e dolcezza il punto di vista dei nuovi nati, di quelli che fino a una certa età parlano con noi senza che possiamo udirli. Da un lato dunque vediamo madri alle prese per la prima volta con la maternità, donne che non sono ancora madri e forse non lo saranno mai, e neonati che rivolgono alle fate domande importanti, quesiti che sfuggono ai grandi perché i grandi da un certo punto in poi smettono di sentire. Più per questioni di mancata percezione dell’oltre, che per questioni psico-attitudinali.

Il quadro disegnato dalla Montanari racconta quindi, di uomini e donne posti di fronte al miracolo della vita, ignari della grandezza dell’essere da poco venuto al mondo. Racconta di disparità nel ruolo genitoriale, e del fatto che non basta essere donne per avere un concreto rapporto col bebè. Perché il bebè è pur sempre un mistero, per puericultori e puerpere, ma è anche un essere concretamente magico. Sulla cui provenienza e storia sappiamo solo quanto di clinico ed emotivo ci sforziamo di sapere, dimenticando di aver attraversato noi stessi quell’insolita fase di sospensione.

Sfogliando questo libro si ha l’impressione che le fate dei bambini siano in verità proiezioni di un io prepotente e ancestrale, che si scrolla di dosso i facili egoismi degli adulti, o di quando poi adulti si diventa (perché alla fine tutti abbandonano una condizione per esistere nell’altra) – perché da adulti ci si trincera troppo spesso nel mancato ascolto delle pulsazioni elementari della vita.

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Alessandra Di Gregorio

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