Posts tagged ‘giallistica italiana’

25 aprile 2010

Vite Corsive

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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Titolo: Vite corsive

Autore: Marco Nundini

Editore: Ibiskos Editrice Risolo

Vite corsive mi ha ben preso sin dal principio. Come ho fatto notare all’Autore, l’ho trovato eloquentemente elegante dalle prime battute, quando per me il libro poteva già dirsi concluso dato il mio appagamento relativo ad un passaggio piuttosto intimo, che vedeva un uomo e una donna impegnati in un approccio sotto le lenzuola. Chiaramente la trama di un libro, e particolarmente di un degno giallo, non si può limitare a un breve paragrafo, così ho continuato nella lettura e fatto ulteriori considerazioni.

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11 dicembre 2009

3 bravi giallisti italiani

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

Il panorama italiano giallo, per quanto fortemente caratterizzato e facilmente riconoscibile per una sua particolare impronta – tanto nella componente strettamente narrativa, che in quella architettonica, civile, morale e pittoresca – passa di solito in sordina rispetto alla mole di noir e thriller di marca straniera. Oggi però voglio spezzare una lancia a favore di tre volumi che ho trovato particolarmente piacevoli – tutti e tre scritti da poco più che esordienti, nell’ordine L’ACQUARIO – di Mirko Venini, per la collana miglior giallo della 0111; Fuochi a Mezzanotte – targato Montag, di Fabrizio Bianchini, non nuovo a performance letterarie di questo tipo, e Ladro di sogni, di Sergio Paoli, pubblicato per i tipi della Frilli Editore. Passiamo allora ad elencare i pregi di questi libri tutto sommato molto diversi, ma comunque accomunabili sotto l’evidenza della denominazione geografica.

L’Acquario è un ottimo libro. Inizia in sordina, ha un seguito stordente e un finale emozionante. Scritto col garbo della penna affilata e arguta di un Autore che sa il fatto suo, parte da un evento apparentemente banale, verte su un unico personaggio forte e sul dramma di un omicidio. Da futuro sposo a investigatore, il protagonista di Venini è credibile come il pasticcio in cui si va a cacciare. Consigliato.

Fuochi a Mezzanotte è un giallo atipico, romantico, italiano nel senso più classico, perché è un giallo di provincia, autentico, ben tenuto, appassionante. Racconta un’età passata, una provincia, per l’appunto, anni difficili alle porte, un’Italia diversa, alle porte degli “anni di piombo”. È il seguito di un libro già noto (La banda del grano), ed ha lo sguardo tenero di un adolescente che racconta di musica, di primi approcci galanti, di sogni di gloria, e soprattutto della scia di delitti che punta dritta verso di lui – suo malgrado.

Ladro di sogni invece ci mette di fronte a un’Italia contemporanea difficile e complessa; all’Italia delle intese razziali mancate, delle mafie e mafiette, dei poliziotti buoni e di quelli stronzi, delle pulsioni segrete, di un killer vittima di un ladro di sogni, di rom vittime delle circostanze. L’Autore offre una scrittura ragionata, una cornice e un fondale narrativo molto concreti.

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Alessandra Di Gregorio

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