Posts tagged ‘romanzo breve’

8 aprile 2010

Cento per cento

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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Ci sono persone e persone, ognuno di noi nasce con un’aspirazione, qualcosa che iddio o chi per lui ci ficca in mezzo alle scapole già da prima che a tuo padre passi per la testa l’idea di calarsi i pantaloni. Almeno, io la penso così. C’è chi nasce per questo o per quello, ma sono pochi quelli che nascono al cento per cento per una cosa precisa. Tipo i pittori, per dirne una. Quanti pittori vuoi che nascano al mese? Un’infinità. Cioè, ogni mese, in tutto il mondo, nascono una cosa come mille pittori, mettiamo che siano mille, ovvero mille disgraziati che a un certo punto della loro vita si metteranno a imbrattare tele, o a fare quelle cose lì da finocchi.

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22 marzo 2010

L’ultimo dono

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio, editor e prefatrice del testo.

Titolo: L’Ultimo Dono

Editore: Il Ciliegio Edizioni
Autore: Paolo Scriboni

Data di Pubblicazione: 2010

In un clima letterario che si ostina a propinare scenari violenti, improbabili e roboanti, Paolo Scriboni propone un mondo concreto e ugualmente rarefatto, intimo e solare. Il mondo elegante di un uomo consapevole che vive d’idee e fatti. La sua, la storia comune di un uomo fuori dal comune, riferita col garbo e la sensibilità di chi fa del dato biografico minimo un momento di scambio e incontro.
Un racconto dedicato all’amore per lo sport, alla gioia dei bambini su un campo di calcio, alla ricerca e realizzazione di sé al di fuori di sentieri sterilmente tracciati dalla società.

“I giorni successivi la comunicazione è avvenuta per lo più per sms e grazie a rade telefonate incastrate tra il mio lavoro e le sue occupazioni quotidiane. La seconda volta che ci siamo visti è stato per passeggiare dalle parti della periferia della città, nel momento straordinario in cui il sole va a dormire dietro le montagne. Un momento magico, in cui – se il cielo è terso, e quella sera lo era – si possono intravvedere in lontananza le prime cime del Karakorum, che segnano il confine con il Pakistan. Ci siamo baciati. È stata magia, rapimento, estasi controllata, con il nulla intorno a noi, e la realtà, anche se ad un passo, sconosciuta e intangibile.”

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Alessandra Di Gregorio

26 dicembre 2009

Inchiostro vivo

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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Inchiostro Vivo è un romanzo breve piuttosto interessante. Ha una struttura concentrica, si presenta come un testo metanarrativo, al limite del cinematografico per alcuni aspetti; romantico e disincantato, testardo e puerile; attuale per la forte contestualizzazione, eppure non limitato al dato materiale quanto a quello concettuale. Uomo e scrittore fusi in un filo d’inchiostro. Finali da scrivere in punta di dita ed esistenze immaginate, vissute, assaporate, cancellate e poi riscritte. Cosa accadrebbe se scrittore e personaggio coesistessero conducendo vite parallele, separate solo in apparenza? Franzoso, che ha uno stile molto naturale, un lessico estremamente gradevole, e una capacità rielaborativa del pensiero, piuttosto intelligente, crea una impalcatura ideale coi fiocchi, fondendo in un solo concetto – da cui il titolo – un dato inoppugnabile: scrivere vuol dire dare ordine alla vita, non solo alle idee, e chi scrive, sta sempre parlando di sé. Se non di un sé tangibile, di uno sicuramente più metafisico ma comunque afferrabile.

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Alessandra Di Gregorio

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