Posts tagged ‘silloge poetica’

8 aprile 2011

Melodia del contatto

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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Titolo: Melodia del contatto
Autore: Trinca Ramon
Editore: Zona
Data di Pubblicazione: 2009
ISBN: 8864380299
ISBN-13: 9788864380292

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Melodia del contatto, una storia in versi, è un’eterogenea raccolta poetica di cui colpiscono principalmente la nota introduttiva particolarmente bella (“la poesia la si sente o non la si sente, questo è tutto. Quando la si sente la si è già sentita, quando non la si sente, non è mai esistita, intendo dire non esisterà mai, in chi non sente”), e una serie di testi quasi ardui da rintracciare nel calderone delle idee del poeta. Sì perché le perle nel mare sono diverse, ma faticano a spiccare, in quanto inserite in un concerto di idee spesso, a mio avviso, prive della giusta coesione. Una raccolta poetica, in fondo, deve abbracciare qualcosa, avere un disegno. Persino la casualità, per essere affascinante, deve avere un fondamento.

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31 gennaio 2011

Parole di fuoco – ardere, amare

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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Titolo: Parole di fuoco. Ardere, amare
Autore: Montanari Daniela
Editore: Rupe Mutevole
Collana: Poesia
Data di Pubblicazione: Agosto 2010
ISBN: 8896418917
ISBN-13: 9788896418918
Pagine: 64
Reparto: Narrativa italiana

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(estratto)

La nebbia

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Non minaccia

ma cambia umore all’improvviso, acceca.

È come la rabbia.

Non è esuberante, non mette allegria, costringe,

eppure accoglie:

è come un prete.

Piuttosto si fa seria, sbuffa, e poi tace

e il frastuono del traffico

diviene un suono attutito.

Non è un’amica, somiglia di più a una parente

fa parte del tutto,

del luogo e soprattutto dei ricordi.

C’erano anni in cui grazie

al suo espandersi completo

gli amanti potevano abbracciarsi

a due passi da casa.

Diveniva una complice discreta

che avvolgeva

e custodiva:

segreti e sbornie, rabbia e desiderio

voglia di scappare e di restare.

Un miscuglio di caldo e freddo,

come una miscela di tanti caffè…

l’odore è forte,

ma rischi di non dormirci la notte.

Nelle campagne regnava sovrana,

le avvolgeva e divenne così ‘la bassa’

e nelle città era un po’ come un monumento,

veniva ammirata.

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31 gennaio 2011

Terra silenziosa

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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Titolo: Terra silenziosa
Autore: Scuderi Alberto
Editore: Rupe Mutevole
Collana: Margini liberi
Data di Pubblicazione: Maggio 2010
ISBN: 8896418720
ISBN-13: 9788896418727
Pagine: 54
Reparto: Narrativa italiana

Premessa al libro

 

L’esordio da poeta è la pietra miliare sulla via della comunicazione del proprio Io e la confessione di limiti e ricerche.

La poesia di Alberto Scuderi a mio avviso non è lirica, ma statica, malinconica. Gentile, pur nell’apparente serietà del tono. Tonda, robusta, irruenta eppure piana. Modulata su metri e temi moderni, ha dalla sua la forza dell’impatto del poeta laconico e giovane, alle prese con attese di ricordo e speranze di futuro.

Dolcissime immagini di disperata bellezza, velano di impossibilità e ansie i suoi promettenti versi.

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9 dicembre 2010

Silenzio

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

Titolo: Silenzio

Autore: Lotto Nicola

Editore: La Bancarella (Piombino)

ISBN: 8889971541

ISBN-13: 9788889971543

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Silenzio, di Nicola Lotto, è una silloge poetica tiepida, dai toni delicati, pastellati, per quanto, nella sua interezza, trasformi e dissacri antiche ricorrenze e importanti richiami biblici e letterari.

Si dice in genere che la poesia d’amore esprima soprattutto l’incertezza dei sintomi e delle conseguenze del sentimento, o l’ardore e la profonda prostrazione dovuti al mancato godimento dell’oggetto del desiderio stesso. Ecco Lotto si muove su istanze diverse. Non prende l’amore come ‘tema’ fondante, ma più semplicemente si lascia cullare dalla malinconica certezza di eventi ora più astratti ora più concreti. È delicato, pur attraversando, con una versificazione lineare, spesso minima, il lato meno apparentemente appagante dell’emozione umana; quello che porta alla riflessione, alla confessione, all’ammissione di una mancanza od una prospettiva.

Il senso del turbamento dovuto al fuggire delle cose, al tempo che scolora, all’aver visto ciò che sarà presto di sé e dell’altro, degli altri, è quasi onnipresente, in questa raccolta ricca di rimandi, di dolcezze sintattiche e lessicali, di armonioso senso della poesia.

Un libro a tratti triste e fatalmente consapevole, della deriva umana e mortale, pure con apparenti bagliori di vitalità insperata.

lampi che baciano la terra

noi siamo della stessa materia del temporale:

fuggevoli e aleaori

effimeri ma fieri

dalle stesse lacrime consolari.

noi siamo anche cieche stagioni

occhi oscurati da rancore e malinconia

solitarie perle disgiunte dai fili

e pellegrini in noi

i profumi dolci del tempo.

noi, vivi come il vento

ma di ben altra filosofia.

noi, sordi come la notte

e viscidi come il tempo.

noi, carichi di magnifico

scarno dissacrante dubbio

 

Alessandra Di Gregorio

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