Alessandra Di Gregorio

Nasce la collana Heroides

In Alessandra Di Gregorio, Iniziative culturarli, case editrici on 26 Settembre 2009 at 14:09

scritta RUPE MUTEVOLE

Dalla mia neo-collaborazione con Rupe Mutevole Edizioni – casa editrice che si dedica alla letteratura di spessore, spirituale, mirata, sensistica, e alle voci che si legano agli elementi della natura interpretandone le tracce lasciate in pegno all’umanità – nasce una collana speciale, da me ideata e curata, che ho scelto di chiamare Heroides, per un chiaro rimando alle eroine ovidiane e non solo.

Questa collana si propone di pubblicare romanzi di non più di 80 pagine (a volume finito), che hanno per motivo cardine i moti dell’anima sullo stile brontiano, che affrontano l’odierno analizzando anche i lati oscuri della mente umana, la follia, l’amore, la morte, le passioni sane e insane, e tutto ciò che anima un’esistenza e induce alla riflessione.

Una collana raffinata, elevata, per testimoniare il sentire più viscerale e autentico.

Il volume che inaugurerà la collana sarà un mio romanzo “Vivere non conviene. Esistere non basta“.

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HEROIDES si occuperà di selezionare testi di letteratura moderna di forte impatto emotivo.

Una collana nuova, impegnativa, dedicata alle passioni laceranti e funeste, ai sobbalzi della carne e del cuore, alle tensioni dello spirito e ai grandi e piccoli idilli erotico-amorosi trasposti in chiave moderna, raccontati da uomini e donne appassionati. Un salto nei sentimenti oscuri che tramutano l’amore in follia e gettano ombre sulle dinamiche relazionali di quei grandi amori finiti in tragedia – o come non di rado avviene oggi, nella più totale solitudine esistenziale.

Rupe Mutevole si propone di pubblicare manoscritti brevi e intensi, per ridare una chiara orma umana e passionale al patrimonio letterario odierno, cogliendo gli stimoli turbolenti di un tempo in cui la violenza dei moti dell’anima spesso porta alle estreme conseguenze pratiche e fisiche, ma di cui è possibile raccontare psicologismi e sottigliezze umane.

Per invio manoscritti: heroides@rupemutevoleedizioni.com

Vivere non conviene, esistere non basta

In Alessandra Di Gregorio, Autori, In libreria, Suggerimenti di lettura, case editrici on 10 Ottobre 2009 at 14:09

In uscita a ottobre.

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copertina VIVERE

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VIVERE NON CONVIENE. ESISTERE NON BASTA. “Diario di portatrici sane di sentimento”.

Lara e Giada, anime sorelle, duettano in amore e tormento. Il loro, il racconto di una sintonia che va scemando e delle ragioni per cui questo accade. Due donne che si confrontano come proiettate in uno specchio, alternando disperazione e aneliti, fino al delirio, fino alla morte.

Un canto ninfale puro e arrabbiato, in cui il limite tra sofferenza e attrazione viene meno per ricomporsi poi ogni volta, e il sentimento sfocia nelle ragioni dell’intelletto per porre rimedio all’arbitrarietà delle dinamiche relazionali umane.

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Titolo: Vivere non conviene. Esistere non basta

Autore: Alessandra Di Gregorio

Editore: Rupe Mutevole Edizioni

Collana: Heroides

Prezzo: 10 euro

Pagine: 71

Isbn: 978-88-96418-31-4

A un sogno dal mare e nell’oblio dei monti

In Alessandra Di Gregorio, Autori, In libreria, Recensione libri, Suggerimenti di lettura, case editrici on 12 Ottobre 2009 at 00:09

di Mauro Salvi. Recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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a un sogno dal mare

A un sogno dal mare e nell’oblìo dei monti, il racconto dei dialoghi tra un giovane scrittore e la grande autrice Anna Maria Ortese. La Ortese, quasi al tramonto, s’incontra e scontra con la gioventù d’un artista tenace, che mira a un’amicizia reale e non allo uso e abuso della donna in quanto nome rilevante del panorama letterario nazionale.

Siamo nel 1986, e Salvi conosce la Ortese e la corteggia spingendola fuori dall’autoimposto guscio. Rintanata a Rapallo, volontaria esule dal mondo, ridotta a vivere una quotidianità di ristrettezze, alla mercé della sorella malata e della difficoltà di esistere, la Ortese racconta l’ipocrisia del neorealismo italiano e la mancanza di coerenza della letteratura contemporanea, ridotta a mera narrativa da vetrina; racconta la sua visione del dolore e della scrittura, racconta del sogno, del vero e dell’irreale, e di tutto ciò che riguarda l’indagine della felicità e la fuga da essa.

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“Ha mai fatto caso che nei libri di moltissimi scrittori contemporanei l’anima, il pensiero – e la loro azione – non vanno oltre il contingente, il plausibile, l’attuabile?. Che ogni cosa, persino la vita, si banalizza, si grava di pesantezze, di abusate ovvietà, di finali annunciati?. Di questo passo presto la letteratura scadrà in narrativa casuale e inconsistente.”

“‘Reale’ potrebbe essere la sua scrittura, Anna?”

“No, io sono ‘crepuscolare’. Per questo il ‘reale’ mi ossessiona….” (cit).

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Alessandra Di Gregorio.